Alessandra Cantini

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Il nome Alessandra deriva dal greco alexéin,  “proteggere”, e andròs, “uomini”, ed è dunque traducibile come “protettrice dei propri uomini.” La fondatrice di questo blog, che dal suo nome ha creato una causa a scopo universale, è una personalità piuttosto eclettica che ha affrontato diverse carriere, tutte richiedenti una qual sorta di talento artistico, prima di dedicarsi ad un fine sociale e benefico con il presente movimento:

  • Nel 2010, a 17 anni, esordisce sul grande schermo nel film candidato all’Oscar  “La prima cosa bella” di Paolo Virzì, dove interpreta Elena Talini, colei che seduce in maniera molto spinta il protagonista da giovane. Non avendo alcun ruolo nei casting, neanche come comparsa, si presenta direttamente al regista durante la prima scena facendogli una ramanzina sull’inefficienza del suo staff che non l’aveva scelta. Non contenta di essere stata presa come comparsa, il giorno dopo si presenta con delle foto e in meno di 24h passa il provino che avrebbe tolto un ruolo già dato.
  • Decide, forse erroneamente, di seguire un corso di teatro a Livorno, e nel 2011 si iscrive alla facoltà di scienze politiche “Cesare Alfieri” a Firenze all’indirizzo Comunicazione Media e Giornalismo. Si laurea con una tesi in comunicazione politica: “V per Vendetta: da Hollywood alla Videopolitica,” con il noto professore Marco Tarchi.
  • Nel 2015 viene invitata a candidarsi nelle file di Forza Italia per le elezioni regionali in Toscana nella circoscrizione di Livorno e in un mese di campagna elettorale ottiene un notevole successo nonostante decida di non spenderci un centesimo a favore di una strategia mediatica. Un comizio sulla statua del conte di Cavour nel cuore di Livorno le assicura visibilità in cronaca nazionale e un invito in televisione alla trasmissione “Mezzogiorno di fuoco.”
  • Nel frattempo si era iscritta alla specialistica all’indirizzo Relazioni Internazionali e Studi Europei, e nonostante debba integrare alcuni esami si laurea in pari nel maggio 2017 con una tesi in teoria della politica internazionale per la quale traduce dal russo all’ inglese diverse parti di opere non tradotte: “The great war of continents: Russia’s manifest destiny according to Alexander Dugin‘s works,” e ha come relatore Luciano Bozzo e come correlatore ancora Marco Tarchi.
  • Tra un Erasmus e una vita trascorsa in diverse città tranne che Firenze, apprende e perfeziona diverse lingue: inglese, francese, russo, spagnolo, ebraico.
  • Dopo un anno passato alla stregua di Kate Middleton tra la lordship inglese, decide 35963850_386700405168766_3592660273892163584_n_Fotor.jpgdi mollare tutto e dedicarsi alla stesura di un libro sul neo-maschilismo, ma il progetto va oltre quando si accorge del potenziale delle idee che porta e apre questo blog, The Venusians. Il nome deriva dal pianeta della bellezza e della femminilità, e infatti, come Vittorio Sgarbi farà notare in un articolo sul Giornale, l’idea è quella di dare
    valore alla donna in quanto tale, come complementare all’uomo; la difesa dell’uomo è volta ad esaltarne la mascolinità ed il ruolo che gli spettano per Natura, e questo è un compito che spetta alle vere Donne, fiere di avere uomini potenti e ambiziosi in ambito lavorativo e familiare
    .
  • La situazione esplode dopo gli incoraggiamenti ricevuti a Milano nel febbraio 2018, dove è volontaria ad un evento dello YEPP, e assume proporzioni sempre più vaste due settimane dopo nell’attacco al terrorismo di genere e alla doppia prostituzione emersi platealmente nel #metoo e capeggiati da Asia Argento, che denuncia su un giornale spagnolo e pochi giorni dopo nella prima intervista a La Zanzara.
  • Questo intervento le fa ottenere la giusta attenzione mediatica, e si rende conto che parlare ed usare i media a dovere per esprimere questi concetti è la strada giusta per portare giustizia agli uomini e proteggerli, come vuole il significato del suo nome. 
  • Siccome l’interesse è anche politico, decide di aprire un canale YouTube, ma è solo in giugno che gli dedica una corretta attenzione. Potete sottoscrivere per essere sempre informati–dato che non sempre parla del contrasto al femminismo–al seguente link https://www.youtube.com/channel/UCxYVCJou32jivl9YiqMMcmg
  • L’idea che le donne sono più efficaci utilizzando il metodo della pornopolitica è una sfida neomaschilista che Alessandra intraprende per dissacrare le quote rosa, che sono da lei paragonate ad un grado di invalidità civile.

Articoli rilevanti: 

https://www.larazon.es/blogs/politica/el-rincon-del-politologo/alessandra-cantini-el-feminismo-es-un-arma-para-mantener-vivo-el-fantasma-comunista-HI17866607

https://www.corriere.it/cronache/18_marzo_16/alessandra-cantini-ex-forza-italia-meglio-weinstein-asia-donne-usano-uomini-poi-li-rovinano-071c3d32-2919-11e8-b8d8-0332a0f60590.shtml

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/rsquo-attrice-alessandra-cantini-ldquo-asia-argento-weinstein-169469.htm

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2018/03/18/news/i-maschi-sono-vittime-il-blog-di-alessandra-vola-1.16607017

https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/bari-antonio-ripoli-antonio-scaglioso-2847885/

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/femminismo-fa-rima-terrorismo-1506977.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/13319210/asia-argento-alessandra-cantini-preferisco-harvey-weinstein-ma-quale-maiale.html

https://www.letteradonna.it/it/articoli/fatti/2018/03/16/alessandra-cantini-weinstein-asia-argento/25513/ (critiche femministe prese volentieri.)

http://www.lettera35.it/rivelazione-shock-di-alessandra-cantini-le-donne-dello-spettacolo-usano-gli-uomini-poi-li-rovinano/

http://www.campariedemaistre.com/2018/03/se-la-isoardi-contraddice-il-femminismo.html

http://www.caffe19.it/articoli/IL_FEMMINISMO_e_SCADUTO/index.php

https://www.huffingtonpost.it/2018/03/16/alessandra-cantini-ex-candidata-di-forza-italia-weinstein-non-e-un-maiale-asia-argento-ha-goduto-di-cio-che-ha-ottenuto_a_23387593/

https://www.hellomonaco.com/news/monaco-charity-film-festival-cinema-and-charity-joined-for-a-healthier-world/

https://www.individualistaferoce.it/2018/06/29/lindividualismo-di-genere/