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Le Olimpiadi del Sesso

Non si parlava d’altro: bronzi, argenti, ori olimpici sono stati baluardo soprattutto della nostra equipe di atleti italiani che ha rafforzato ancora di più il nostro già vigoroso orgoglio nazionale in materia di sport. Meno male c’è lo sport… ma non voglio iniziare una tirata qualunquista, e voglio soprassedere sugli atleti fotografati in mascherina a ritirare i premi ed intervistati con il respiro soffocato dopo le fatiche. Le nostre vittorie quest’anno sono state formidabili, tanto più che sono state riportate contro la perfida Albione per il rotto della cuffia—ho arditamente accostato il soprannome del sublime D’Annunzio dell’Inghilterra con una espressione livornese. Non riesco e non mi interessa commentare le Olimpiadi, trovate noiose oltremodo nei tecnicismi, e condite da elementi di politically correct e polemiche gender. Potrei sprecarmi sulla vittoria agli europei, quanto più improbabile per le condizioni di gioco nella piovosa terra del nemico e tanto più personale per il fatto che stavo per sposarmi con un inglese e corre un’antipatia viscerale per una vicina in Francia. Ho visto la semifinale nel mio feudo in Campo de’ Fiori a Roma, e per mitigare l’ansia la finale l’ho guardata in compagnia maschile in confusione mitigata in un pub in montagna. Poche sere fa cenavo con un amico greco e ho adorato l’inflessione della sua voce, l’accento e la sua espressione grave e tragicomica, quando ha commentato: “that was BIG FUCK”. Non c’è modo più sintetico ed accurato per definire il post-coito di quel crescendo di ansia; come tutto il popolo italiano (ma anche tutti quelli che volevano vedere l’Inghilterra perdere a Wembley, molti) é divampato in un’esultanza frenetica. Il calcio risveglia emozioni e appassiona più di altri sport perché vede coinvolti due avversari polari, composti da una squadra di bei giovani che durante la partita tutti sudati cercano di mettere la palla nella porta dell’avversario. Una partita di calcio è composta da molte FUCK, i.e scopate.

Perché non rendere più interessanti le Olimpiadi aggiungendo un nuovo pornosport? Se i trans possono partecipare ai giochi, non è il momento di privilegiare la prestanza del maschio? Ho intenzione di approfondire l’argomento ed incentivare la competizione sui miei canali, infatti aggiungo qua i criteri di competizione su cui ho cogitato ieri sera:

  • Dickrating, la valutazione del cazzo secondo i parametri di lunghezza, spessore, foltezza del pelo del pube;
  • Deepthroat, da ponderare secondo la lunghezza.
  • Resistenza, tenuta di prestazione;
  • Varietà, il teatro delle posizioni;
  • Diprating, la valutazione del tuffo per lunghezza di getto;
  • Quantitative Easing, quantità dello sperma.

A presto con Eroschallenge! E intanto non mancate di ammirare https://fr.pornhub.com/model/afroditeofficial e https://onlyfans.com/alessandracantini

Con le pornocarte le posizioni si tirano a sorte nelle gare di resistenza

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