Blog

La poligamia tacita

La natura dell’uomo è animale, esistiamo per procreare.

Nessuno è indispensabile, siamo utili l’un l’altro per trascorrere insieme l’inesorabile tempo che logora lentamente le nostre vite; cosicché per eternizzarlo rendiamo l’effimero il più intenso possibile spesso dandogli nuances di romanticismo. Ma ohimé, anche l’amore è un’illusione volta a mandare avanti la missione della volontà di vivere. Abbiamo simpatie con i soggetti più adatti ad essere i potenziali genitori dei nostri figli, e l’attrazione va oltre i confini del matrimonio in quanto questo è semplicemente un contratto. Spaziando da Schopenhauer a Hobbes, il contratto tra uomo e donna corrisponde al suo contratto sociale nel più limitato contratto naturale, volto a preservare l’unione di quella coppia che ha un disegno comune nell’educazione dei propri figli.

Se il contratto si scioglie, ne vanno rispettate le clausole, e come in tutti i contratti, le parti non dovrebbero augurarselo, a costo di aggiungere nuove clausole.

Ed ecco la clausola fondamentale in questo Ventunesimo secolo: la clausola del rispetto, legata al concetto di poligamia tacita. Dovremmo naturalmente accettare le pulsioni sessuali del nostro partner e anzi incoraggiarle, perché una sana vita sessuale necessita di essere vissuta senza l’ipocrisia della morale, per rilasciare appieno quelle endorfine che seguono l’atto. Tutta questa chimica è fondamentale infatti per mandarci avanti nella continuazione della specie, promuovendo quello stinto di conservazione che ci vorrebbe vedere genitori di una numerosa prole.

I brutti e I poveri sono naturalmente fatti fuori pian piano che l’evoluzione procede, perché questi istinti si scatenano tra i migliori individui per lo scopo, per essere al 100% darwiniani e spietati quanti Hitler con la sua teoria eugenetica.

Insomma, l’uomo per natura proprio si tortura ad essere fedele, e infatti perché rincarare la dose con la gelosia? Una donna sicura della propria femminilità non sarà gelosa, perché sarà sempre al suo fianco per appagare al meglio i suoi istinti, e il giorno che si lascerà andare si darà la colpa delle inattenzioni del marito—anche se è dubbio che una femmina si lasci andare. Quando la donna invecchia poi, che se le aspetti le corna, perché il marito se coetaneo avrà ancora parecchio da (immaginare di) seminare. Ragione per cui non c’è niente di illogico nel legarsi a qualcuno molto più grande per una donna… come padre, dà probabilmente più garanzie per la prole.

(Eccomi svestita e contenta ad aumentare le probabilità di un buon maschio a Monte-Carlo. Dopo due separazioni, il terzo sarà quello buono.)

Tirando le somme per il pubblico femminile: seguite i vostri istinti per coltivare le vostre ambizioni, fermatevi quando scatta un mandato, trasformatelo velocemente in contratto per essere rispettate—e estendere la clausola relativa a questo verbo per fare felici il vostro uomo e rassicurarvi voi stesse.

Le mie teorie in proposito si trovano sul libro Sacro Maschio–disponibile e comprabile cliccando qui, vi arriverà diretto a casa ed è in formato cornice qualora siate amanti dell’arte e dell’estetica e ne apprezziate anche la copertina o solo questa ma #mimportaunasega fintantoché lo comprate e magari lo leggete e probabilmente capirete tramite il suo stile soft porn.

1 thought on “La poligamia tacita”

  1. Bellissima l’ultima foto, cara Alessandra….tipica situazione del “vedo non vedo” che lascia intuire le tue curve sinuose. Con affetto ed…una montagna di baci.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s