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I postumi di San Valentino

Mi sono lasciata un po’ andare e trasportare via dall’aria che tirava nei giorni passati. Il caldo sole che batteva su Livorno certamente ha contribuito a un benessere interiore che mi ha portata al godimento intenso delle piccole e grandi gioie quotidiane, al punto che neanche una richiesta di accertamento fiscale ricevuta quando non ero a casa mi ha scomposta. Quando non si ha niente da nascondere siamo sereni, giusto? Forse sono la prima persona ad andarne fiera…. Ma sono sintomi che per i medesimi motivi per cui non mi preoccupo dovrebbero far riflettere sullo stato della situazione italiana. Va beh non parlo oltre.

Vorrei scappare eppure resto qua, faccio voli pindarici su fantasie che mi riportano lontana e poi ricordo ciò che è stato e non è andato, e allora vado avanti con quelle ambizioni che tanto rispecchiano me stessa ma tanto si allontanano dall’ideale sogno di una donna.

Rimango bambina di genere femminile, cercando un sacro maschio che si rifletta nel mio femminino sacro.

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Il mio primo uomo, sacrissimo maschio: il papà!!!

2 thoughts on “I postumi di San Valentino”

  1. Gabriele D’Annunzio è il mio mito: il più grande poeta e scrittore che l’Italia abbia mai avuto.
    Cosa hai letto di lui, cara dott.ssa Alessandra?

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