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С днём рождения The Venusians

Avrei dovuto scrivere questo post ieri, a completamento del video girato durante il pomeriggio; ho naufragato però negli occhi di nuove conoscenze, e nuotato in nuove opportunità. Non posso dar la colpa a Monte-Carlo delle mie notti in bianco e questa tendenza a svegliarmi e perdermi in un bicchier d’acqua nel prepararmi, organizzare, riparare ai piccoli danni domestici che si susseguono nella stravagante quotidianità che vivo, nella quale cerco di non lasciare niente irrisolto–sia questo un bottone arrangiato, una tazza rotta, una macchia di fondotinta sui miei mocassini di velluto rosso di Gucci. L’ultimo incidente è capitato stamani, e ho rimediato prendendo un asciugamano e strofinando con sapone e poi struccante, e viceversa. Ho rischiato e sono uscita con una scarpa di colore diverso dall’altra, ma il problema almeno pare risolto. Altrimenti, dovrò impiegare altro tempo per rimediare.

Dove voglio arrivare parlando di mocassini macchiati? Certo non a una lezione di rimedi casalinghi o peggio, di economia domestica; per le quali sarei ben adatta peraltro, ma sono temi e fini assai diversi dal motivo per il quale scrivo.

Insomma ieri 11 febbraio questo blog a scopo umanitario universale, The Venusians, ha preso vita. Da quel giorno mi funge da base ideologica in un mondo dove non esistono distanze fisiche e linguistiche tramite il web. Se prima scrivevo soprattutto in inglese, avendo poi riscontrato una risposta nel mio Belpaese ho realizzato che sono effettivamente gli inglesi a doversi adeguare e usare Google Translate. Chi vuole capire capisca, io non mi adeguo più alla globalizzazione. E dimentichiamo che questa piattaforma è stata creata in Inghilterra e ha qualche gene di una relazione: da sacra femmina non ho chiesto grandi alimenti prendendomi parte di colpa, ma almeno ho una bellissima creatura; anzi una bellissima creatura che genera lavoro invece di toglierlo, a differenza di un figlio. (Sto parlando di lavoro remunerato, senza nulla togliere alle mamme che lavorano a tempo pieno, svolgendo la missione affidatole dal Creatore, quella per cui ho ancora un po’ di tempo ma non troppissimo.)

Insomma, buon compleanno missione mia ispirata da Venere, fecondata dall’aria magica del principato più magico in cui ho avuto la fortuna di passare almeno già un terzo della mia vita. Tante cose cambiano e si evolvono ma questa rimane lì, e la porterò avanti con qualsiasi mezzo. Anticipo ai miei sostenitori che qualsiasi cosa mi ritrovi a fare sarà sempre e soltanto per avere più microfoni per parlare.

Grazie Costa Azzurra… qua si è sviluppato il mio senso estetico.

Dovevo partire per un lungo viaggio ma il caso, o meglio le raccomandazioni tipiche della televisione, mi vedono sempre in Europa. (Colui che dolosamente ha esercitato la sua professione di medico sarà possibilmente denunciato per danni pecuniari e psicologici. In ogni caso, come dico nel video, da una parte sono fiera del suo giudizio e la mia presunta fragilità è la mia forza se mi distanzia da tanti soggetti privi di arte e parte che finiscono dove dovevo finire.) Ricapitolando: un corso sulla Quabbalah mi ha ricordato che con la luna nuova di martedì scorso è iniziato il mese di Adar, mese nel quale si celebra Purim. Ecco, con fede e devozione mi applicherò con ancora più forza per la grazia. Yallah!

2 thoughts on “С днём рождения The Venusians”

  1. Carissima Alessandra, potresti andare a giro anche con due scarpe GUCCI, di colore diverso…cosa ne pensi? E diventare così una nuova web-influencer, come la Ferragni. Cosa ne pensi, in proposito? Ti arricchiresti molitssimo!!!

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