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Essere liberi nei limiti dell’estetica

Carissimi Venusiani,

Ci siamo riusciti, la nostra causa è conosciuta e il cul(t)o della sottoscritta è già nella storia. Adesso dobbiamo andare avanti e non mollare mai in questa lotta per la libertà che mira a stracciare questo velo di Maya che offusca le masse, quel velo che è paragonabile al burqa che le donne mussulmane indossano. Diversamente da loro che almeno conoscono il proprio posto le nostre femministe occidentali vagano per il mondo cercando di definirsi con aggettivi non attribuibili; dunque ecco che dobbiamo salvare pure loro e guardarle nella stessa ottica dell’ Oriana Fallaci alla fine del suo Viaggio intorno alla donna.

Il fine giustifica i mezzi. Comunque, in settimana autopubblico su Amazon, dunque state pronti 😉

Torniamo allo stato di Natura. La libertà è l’accettarsi per come Dio ci ha creati, e poter fare del proprio corpo quello che si vuole, pur restando ovviamente fedeli al senso estetico, quel senso estetico che

è gemello dell’istinto di conservazione ed è più attendibile dell’etica L’occhio — principale strumento dell’estetica — è assolutamente autonomo. Nella sua autonomia è inferiore soltanto a una lacrima. (cit. I. Brodskij)

È inutile simulare modestia, a costo di rendermi antipatica sapevo di non poter turbare nessuno mostrando il mio sedere in tv, perché risponde a dei criteri estetici oggettivi… diciamocelo, fosse stato diverso sarebbe stato di pessimo gusto, non credete?

Deve essere creato un diritto estetico perché se tutti siamo liberi ed uguali abbiamo anche il dovere di rispettare gli altri conoscendo i propri limiti.

Viva le donne che vogliono essere donne, Viva i sacri maschi, Viva gli LGBT che parlano a nome proprio, Viva Viva chiunque in generale abbia il coraggio di difendere le proprie idee e ancora Viva viva viva l’apertura degli occhi alla bellezza del mondo, quella che appare quando vi si percepisce la perfezione della Creazione e si lotta per mantenerla!!!

6 thoughts on “Essere liberi nei limiti dell’estetica”

  1. Anch’io, carissima Alessandra, sono e sarò disponibile a parlarti, sostenerti, far conoscere i tuoi gadgets ecc…poiché ti reputo una donna molto intelligente, ironica ed autoironica. Non ho mai conosciuto una donna come te: libera e libertina. In cambio voglio soltanto avere e leggere il tuo libro poiché nelle librerie livornesi non lo sto trovando…….Lo sai che ero forzista anch’io?

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